Dietro la Maschera: Drammaturgia e Teatro

Non è un Mistero

La drammaturgia è una delle arti più espressive e creative dell’uomo. Oggi conosciamo principalmente la sua applicazione all’interno dei contesti teatrali. Nella nostra storia contemporanea non sono stati pochi i drammaturghi che hanno saputo mettere in scena delle opere teatrali coinvolgenti, come Luigi Pirandello, Bertold Brecht, Juri Alschitz e tanti altri.

Scavando nel nostro passato possiamo scoprire come nell’antichità la drammaturgia nasce all’interno dei contesti legati al sacro e alla celebrazione dei culti misterici. Quindi solo una ristretta cerchia di individui poteva partecipare a quella che potremmo definire una “sceneggiatura sacra”. È solo in un secondo momento che viene ampliato il suo raggio d’azione. Si manifesta al grande pubblico scegliendo come veicolo principe della sua espressione, la narrazione del mito legato alla storia sacra della Nazione. L’obiettivo che muoveva i fautori di queste rappresentazioni non era l’intrattenimento fine a se stesso, ma aveva una funzione educativa, istruttiva, catartica.

Rintracciare l’esatta genesi della storia della drammaturgia e del teatro, tanto in Occidente quanto in Oriente, è un’impresa assai ardua. Sappiamo però che la messa in scena, sia nelle sue forme più rudimentali ed estemporanee che nei suoi più alti capolavori, è da sempre espressione animica dei sentimenti dell’umanità, in tutte le loro sfaccettature, più o meno buone. Quasi fosse una necessità impellente di comunicare qualcosa anche attraverso la forza della mimica, dei gesti, della scenografia, della musica, oltre che della voce. Un complesso di elementi pensati insieme per coinvolgere gli spettatori su un piano più profondo, investendo in un primo momento i cinque sensi e la realtà fisica, per arrivare gradualmente a comunicare con la parte inconscia del nostro essere, al fine di essere trasportati in un viaggio fatto di musiche e colori, volto a risvegliare anche i sentimenti più alti ed eroici.

Bibliografia

Incontro tenuto presso la sede dell’Associazione Archeosofica di Pistoia il 22 gennaio 2022